AEREOFOBIA OSSIA LA PAURA DI VOLARE

Molte persone temono di prendere l’aereo, ma non tutti arrivano ad evitare di fare qualunque viaggio in aereo. Alcune persone sono ansiose all’idea di volare ma comunque riescono a superarla e ad affrontare il volo. Per molti altri, circa il 25% della popolazione  si tratta di una vera e propria paura o fobia.

Sicuramente eventi sfavorevoli come una turbolenza o vuoti d’aria possono essere vissuti come situazioni pericolose per la persona in aereo, senza per questo sviluppare una resistenza  a prendere il prossimo aereo.  Provare la paura è un meccanismo difensivo perché attiva un sistema di allarme interno che ci spinge verso la fuga oppure verso l’attacco. Quando proviamo in realtà non corriamo alcun pericolo e non mettiamo in gioco la nostra sopravvivenza, ad esempio fare un esame ci impegna ma non ci può uccidere. Quando subentra la paura si possono usare tecniche di desensibilizzazione emotiva, appellandoci alle nostre risorse interne possiamo imparare a  controllarci  e vivere con serenità l’esperienza che ci terrorizza.

Nel nostro cervello vi è un circuito neuronale che spiega i fenomeni “empatici”, ovvero la capacità di “sentire” ciò che sente l’altro.  Questi neuroni chiamati NEURONI SPECCHIO sono il motivo per cui possiamo soffrire di contagio emotivo oppure farci contagiare dalle  emozioni dell’altro.

Involontariamente i genitori trasmettono queste ansie  e i piccoli si ritrovano con questa “eredità” da gestire. Spesso le persone che evitano l’aereo temono che l’aereo vada in avaria, che precipiti e tante altre catastrofi, ma andando a fondo vediamo che quello che temono è di perdere il controllo, di affidarsi a qualcun altro. Molto probabilmente la paura ha origine nella loro storia familiare.

Oggi oltre alla risulta essere molto utile il trattamento E.M.D.R. , terapia oramai convalidata in tutto il mondo e riconosciuta dal Ministero della salute.