TERAPIA ADOLESCENTI

Durante la fase di crescita i bambini e gli  adolescenti  possono avere dei comportamenti  o “sintomi”.

All’ interno della famiglia questi servono per mantenere o ripristinare  un equilibrio all’ interno della stessa.

Molto importante è anche l’ attaccamento alle figure genitoriali,  un attaccamento insicuro  può predisporre le basi per eventuali difficoltà che possono diventare traumatiche.  Il contesto familiare può ridimensionare o amplificare  l’ impatto che un evento drammatico avrà su di lui, fino alla possibilità di arrivare ad un Disturbo post-traumatico da stress.

Il lavoro terapeutico con bambini ed adolescenti  riguarda le situazioni attuali e quotidiane  come la scuola, i litigi con i compagni , il tempo libero , gli amici e altre cose della sua vita.

Molte ricerche mostrano come  un ‘esposizione di lunga durata al trauma come la malattia di un genitore, assistere alla violenza domestica aumenta il rischio di sviluppare il disturbo post-traumatico da stress.

Molto efficace in queste situazioni si è dimostrata la tecnica E.M.D.R. rispetto ad altre terapie, per la risoluzione del disagio legato all’ evento traumatico durante l’infanzia.

Gli eventi che possono costituire un fattore di rischio sono : i lutti, le separazioni, vivere con un solo genitore, assistere a maltrattamenti in famiglia, incuria, lutti non elaborati dal genitore, segreti familiari, malattia di un genitore, ospedalizzazione del bambino, malattie del bambino, esperienze di abbandono e trascuratezza, esposizione a critiche , umiliazioni, bullismo e fallimenti scolastici.

Sempre più rilevante in questi anni anche il fenomeno del cyberbullismo,  come fenomeno di disagio sia subito che agito.

Purtroppo viene spesso sottovalutato l’impatto delle esperienze negative nello sviluppo delle patologie dell’ infanzia e dell’ adolescenza. Eventi di vita che hanno contribuito a generare nel bambino o ragazzo  i sentimenti di paura, tristezza, senso di impotenza, rabbia , vergogna o colpa possono portare sintomi di ansia, depressione, difficoltà di concentrazione, difficoltà nell’apprendimento , ADHD, disturbi del comportamento , disturbi del sonno e difficoltà a separarsi dai genitori.

Quindi oltre all’intervento ovvio sulla famiglia bisogna osservare il bambino con la lente di ingrandimento sul trauma. Tramite la rielaborazione  degli eventi e dei modelli che possono aver portato il ragazzo a sviluppare un comportamento, ad esempio aggressivo, si possono sviluppare modi  diversi di comportarsi , più sani per lui e per chi gli sta accanto.